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Storie di bici

Quanto costa un anno di spostamenti in bici

Marco Tessaro

Non quanto costa una bicicletta, ma quanto costa un anno di tragitti: spesa iniziale, consumi ricorrenti e le due voci che sfuggono sempre.

La domanda arriva quasi sempre nella forma sbagliata: quanto costa una bicicletta. La cifra che conta è un'altra, cioè quanto costa un anno di spostamenti, perché è quella che si confronta con il costo di un abbonamento al trasporto pubblico o con la gestione di una seconda automobile.

Il conto si compone di tre blocchi: la spesa iniziale, i consumi ricorrenti e le spese irregolari. Le cifre che seguono sono ordini di grandezza per una bicicletta da città usata cinque giorni alla settimana su un tragitto di cinque chilometri per tratta, cioè circa duemilacinquecento chilometri all'anno.

La spesa iniziale

Una bicicletta usata revisionata in officina, con freni registrati e gomme nuove, si colloca nella fascia bassa del mercato e resta la scelta più sensata per cominciare. Una bicicletta da città nuova di fascia media costa un multiplo di quella cifra, e la differenza si giustifica soprattutto con cambio interno, parafanghi e portapacchi già montati.

A questa voce si aggiungono le due spese che non si evitano: un paio di luci ricaricabili e un lucchetto. Sul lucchetto la regola pratica è circa il dieci per cento del valore della bicicletta, con un minimo che non scende sotto i venti o trenta euro: sotto quella soglia si comprano cavi intrecciati, che non sono antifurti.

I consumi dell'anno

Su duemilacinquecento chilometri urbani, in un anno tipico si sostituiscono una catena, un paio di camere d'aria e i pattini dei freni. Ogni due o tre anni si cambiano i copertoni. A questo si aggiunge una revisione annuale in officina, che è la spesa più utile del gruppo perché intercetta cuscinetti e cavi prima che diventino un guasto su strada.

Sono tutte voci singolarmente piccole. Il totale annuo di manutenzione ordinaria di una bicicletta da città usata ogni giorno resta nell'ordine di alcune decine di euro, e la differenza principale la fa la regolarità: chi gonfia le gomme ogni mese e olia la catena spende meno, perché una trasmissione sporca consuma pignoni e corone.

Cosa non si mette nel conto e invece pesa

Due voci sfuggono sempre. La prima è la sostituzione della bicicletta dopo un furto: in una città con molti furti, l'ammortamento va calcolato su tre o quattro anni, non su dieci, a meno di usare un antifurto adeguato e una sosta ragionata. La pagina sui furti spiega come ridurre questa voce, che è la più imprevedibile.

La seconda è l'attrezzatura per il maltempo, che non è opzionale se il tragitto va coperto tutto l'anno: parafanghi, una mantella, un paio di guanti invernali, copriscarpe. È una spesa una volta, ma va messa nel primo anno, come descritto nelle pagine su pioggia e freddo e caldo.

Il confronto che conta

Il confronto utile non è bicicletta contro automobile in assoluto, ma bicicletta contro il mezzo che si userebbe per quel tragitto specifico. Su cinque chilometri urbani il concorrente reale è l'abbonamento al trasporto pubblico o l'automobile usata per pochi chilometri, che è il modo più costoso di usarla, perché il motore freddo consuma di più e l'usura per chilometro sale.

C'è poi una voce che le tabelle non contengono: la prevedibilità. Un tragitto in bicicletta di venti minuti dura venti minuti anche quando il traffico è fermo, e questo cambia la pianificazione della giornata più di quanto cambi il bilancio familiare. Per il calcolo dei tempi urbani il riferimento resta la pagina su come iniziare a pedalare.

Per chi ha un tragitto oltre i dieci chilometri o dislivelli il conto si sposta: una bicicletta con assistenza al pedale costa molto di più all'acquisto e aggiunge la gestione della batteria, ma sostituisce un numero maggiore di spostamenti motorizzati. I criteri di valutazione sono nella pagina sulle bici elettriche.

Domande frequenti

Quanto si spende in manutenzione in un anno?

Su circa duemilacinquecento chilometri urbani, la manutenzione ordinaria di una bicicletta da città resta nell'ordine di alcune decine di euro: una catena, un paio di camere d'aria, i pattini e una revisione annuale.

Conviene comprare usato o nuovo?

Per iniziare conviene l'usato revisionato, che costa una frazione del nuovo e permette di capire quale bicicletta serve davvero. Il nuovo di fascia media si giustifica con cambio interno, parafanghi e portapacchi già montati.

Il furto va messo nel conto?

Sì. In una città con molti furti l'ammortamento va calcolato su tre o quattro anni invece di dieci, a meno di usare un antifurto proporzionato e scegliere con attenzione dove lasciare la bicicletta.

Come si confronta con il trasporto pubblico?

Il confronto utile è con il mezzo che si userebbe per quel tragitto specifico. Su cinque chilometri urbani i concorrenti reali sono l'abbonamento al trasporto pubblico e l'automobile usata per pochi chilometri, che è il suo uso più costoso.

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