Manutenzione della bici: il controllo mensile e cosa lasciare all'officina
Aria nelle gomme, catena pulita e freni registrati: dieci minuti al mese evitano quasi tutti i guasti su strada.
Una bici usata ogni giorno chiede pochissimo: aria nelle gomme, catena pulita e freni registrati. Tre operazioni che stanno in dieci minuti al mese e che evitano la quasi totalità dei guasti su strada. Tutto il resto può aspettare la revisione annuale in officina.
Questa pagina separa quello che conviene fare in casa da quello che è meglio lasciare a un meccanico, perché la differenza non è la difficoltà: è il costo dell'attrezzo e il danno che si fa sbagliando. Registrare un freno è banale, sostituire una guarnitura no.
Il controllo dei dieci minuti
Una volta al mese, o quando la bici è stata ferma a lungo, si guardano quattro cose nell'ordine. La pressione delle gomme, che è la voce più importante di tutte. La corsa delle leve dei freni, che non devono arrivare al manubrio. Lo stato dei pattini o delle pastiglie. Il gioco delle ruote, sollevando la bici e scuotendo lateralmente il cerchio.
La pressione corretta è indicata sul fianco della gomma, in bar o in psi. Una gomma sgonfia aumenta lo sforzo, rende la bici instabile e provoca la maggior parte delle forature, perché la camera d'aria viene pizzicata contro il cerchio a ogni buca. Una pompa da terra con manometro è l'acquisto che rende più di qualunque altro.
Una catena che stride chiede olio. Un cigolio ritmico che segue la pedalata viene dai pedali o dal movimento centrale. Un fischio in frenata viene dai pattini sporchi o dal cerchio unto. Un ticchettio a ogni giro di ruota è spesso un sassolino nel battistrada. Nessuno di questi rumori si aggiusta ignorandolo.
Catena e trasmissione
La catena si pulisce con un panno e si olia goccia a goccia sui rulli, non a spruzzo sull'intera trasmissione: l'olio in eccesso raccoglie polvere e diventa pasta abrasiva. Dopo l'olio si passa di nuovo il panno all'esterno. In città basta ogni due o tre settimane, e sempre dopo un tragitto sotto la pioggia.
Una catena consumata mangia i pignoni, e allora il ricambio non è più solo la catena. Il segnale casalingo: se tirando la catena in avanti sulla corona più grande si riesce a sollevarla di uno o due denti, è tempo di sostituirla. È un ricambio economico che protegge componenti costosi.
Freni e gomme
Sui freni a pattino si controllano tre cose: che il pattino colpisca il cerchio e non il fianco della gomma, che sia allineato e non consumato oltre le scanalature, e che il cavo non sia sfilacciato. La registrazione si fa con la vite di tensione: la ruota deve girare libera e la frenata deve arrivare a metà corsa della leva.
Sui freni a disco l'intervento casalingo si limita alla pulizia del disco con alcol e al controllo dello spessore delle pastiglie. Il resto, spurgo compreso sui sistemi idraulici, è lavoro da officina. Le gomme si sostituiscono quando il battistrada è liscio o quando compaiono tagli che arrivano alla tela: una gomma tagliata fora di nuovo entro poche settimane.
Riparare una foratura
Riparare una foratura richiede tre attrezzi: due leve per pneumatici, una camera d'aria di riserva e una pompa. Il passaggio che quasi tutti saltano è il più importante: prima di rimontare, passare un dito dentro il copertone per trovare la spina che ha provocato il foro. Se resta dentro, la camera nuova si buca allo stesso punto.
Le pezze adesive vanno bene come riparazione di emergenza, ma la soluzione stabile è la sostituzione della camera. Chi pedala su selciato e buche riduce molto le forature con gomme più larghe e la pressione corretta, come spiega la pagina su come scegliere la bici.
Cosa lasciare all'officina
Vanno in officina il centraggio delle ruote, la sostituzione di cuscinetti e movimento centrale, la registrazione fine del cambio e qualunque intervento sui freni idraulici. Sono lavori che richiedono attrezzi specifici il cui costo supera in fretta quello della manodopera. Una revisione annuale, di solito economica, previene la maggior parte dei fermi.
In molte città esistono ciclofficine popolari dove si lavora sulla propria bici con gli attrezzi a disposizione e l'aiuto di chi ha esperienza: è il modo più rapido per imparare le operazioni di base. Nella pagina su Bologna in bicicletta il tema è ripreso su scala locale.
La manutenzione cambia anche con la stagione: dopo l'inverno conviene pulire la trasmissione dal residuo di acqua e sporco, come indicato nella pagina su pioggia, e controllare i cavi che tendono a irrigidirsi con il freddo.
Domande frequenti
Ogni quanto si gonfiano le gomme della bici?
Almeno una volta al mese, perché le camere d'aria perdono pressione anche senza forature. La pressione corretta è stampata sul fianco della gomma: rispettarla riduce lo sforzo e la maggior parte delle forature.
Ogni quanto si olia la catena?
In città ogni due o tre settimane, e sempre dopo un tragitto sotto la pioggia. L'olio va messo goccia a goccia sui rulli e l'eccesso va tolto con un panno: l'olio in eccesso raccoglie polvere e consuma la trasmissione.
Come si capisce se la catena è da sostituire?
Se sulla corona più grande la catena si solleva di uno o due denti quando la si tira in avanti, è consumata. Sostituirla in tempo evita di dover cambiare anche pignoni e corone, che costano molto di più.
Cosa serve per riparare una foratura?
Due leve per pneumatici, una camera d'aria di riserva e una pompa. Prima di rimontare va passato un dito dentro il copertone per rimuovere la spina che ha causato il foro, altrimenti la camera nuova si buca subito.
Quali riparazioni conviene lasciare all'officina?
Centraggio delle ruote, cuscinetti e movimento centrale, registrazione fine del cambio e ogni intervento sui freni idraulici. Richiedono attrezzi specifici che costano più della manodopera.